MINI IMU E ADDIZIONALE TARES, A CADONEGHE NESSUNA SCADENZA PER I CITTADINI

MINI IMU E ADDIZIONALE TARES, A CADONEGHE NESSUNA SCADENZA PER I CITTADINI

Si avvicina la tanto temuta data del 24 gennaio: venerdì sarà l’ultimo giorno utile per pagare la maggiorazione della tassa sui rifiuti e quella sulla casa; quest’ultima riguarda il 40% dell’imposta dovuta ai Comuni che hanno alzato l’aliquota base (si calcola che siano ben più di 2 mila gli enti locali che lo hanno fatto). Nuovi esborsi per gli italiani, dunque, che iniziano anche il 2014 all’insegna di una tassazione di particolare onerosità. Com’è noto, infatti, il Governo ha stabilito di lasciare a carico dei contribuenti il pagamento del 40% (circa 350 milioni di euro) della differenza fra l’imposta calcolata con l’aliquota standard (0,4%) e quella con l’aliquota maggiorata applicata da molti Comuni.

Ma a Cadoneghe i cittadini fortunatamente non saranno chiamati a sostenere alcun esborso. Questo per una precisa scelta dell’Amministrazione comunale, che nel 2013 ha deciso di non applicare alcuna maggiorazione rispetto alle aliquote base fissate dallo Stato. È del tutto evidente che quanto previsto da questi provvedimenti e dalla legge di Stabilità lede in maniera sostanziale il principio di eguaglianza tra tutti i cittadini e tutti gli amministratori. Il Comune di Cadoneghe ha approvato il proprio bilancio quando la normativa prevedeva che l’IMU venisse pagata dai cittadini: per non aumentare l’imposizione sulla prima casa abbiamo preferito tagliare ulteriormente le spese, laddove ciò non veniva a detrimento dei servizi e delle manutenzioni, e così oggi abbiamo la soddisfazione di non pesare ulteriormente sulle economie dei cittadini e delle famiglie, già duramente provati dalla crisi economica che stiamo attraversando. Non hanno fatto tutti così: alcuni Comuni, si sa, hanno approvato i loro bilanci quando già si sapeva benissimo che il governo avrebbe rimborsato i mancati introiti, aumentato le previsioni di entrata: e questo, mi si permetta, è poco corretto nei confronti dei cittadini. In merito poi alla Tares, è importante anche sottolineare che a Cadoneghe non è stato praticato alcun aumento rispetto al minimo stabilito dal Governo, ossia i 30 cent/metro che vanno allo Stato.

I Comuni che, come Cadoneghe, non hanno aumentato l’aliquota IMU sulla prima abitazione per non gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini, si vedono ora, a bilanci già chiusi, penalizzati rispetto a chi ha alzato l’IMU da agosto in poi. E chi ne fa le spese, se non i cittadini e le imprese? Qui non si tratta di ottenere maggiori trasferimenti o aliquote maggiorate. La copertura per gli aumenti delle aliquote si sarebbe potuta trovare con la riduzione del cuneo fiscale, che avrebbe anche aiutato il sistema produttivo in un momento di forte criticità. Ma i sindaci virtuosi non hanno alcuna intenzione di alzare bandiera bianca. Continueremo a fare proposte al Governo, prima o poi ci ascolteranno.


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