Parliamo di sicurezza ma evitiamo gli slogan: alcune risposte concrete.

Parliamo di sicurezza ma evitiamo gli slogan: alcune risposte concrete.

di Andrea Rozzato –

Dibattere di “sicurezza” vuol dire toccare corde molto importanti nell’anima dei cittadini. Ognuno di noi ha il diritto di vivere il proprio territorio senza paura, ad ogni ora del giorno e della notte, sapendo che la propria persona e i propri beni sono al sicuro. Su questo tema dobbiamo evitare di ragionare e rispondere per slogan e cercare di dare soluzioni e raggiungere risultati concreti, affrontando ogni questione con serietà e nella sua complessità.

Ci siamo lasciati alle spalle un periodo di massima esposizione che mai Cadoneghe aveva vissuto negli ultimi anni ma questo non può essere un motivo per abbassare l’attenzione. L’impegno non può terminare con la fine di un ciclo difficile ma, anzi, deve continuare per migliorare sempre più l’offerta del servizio verso il cittadino e il suo benessere nel vivere a Cadoneghe.

Il primo passo sarà l’implementazione e il miglioramento del nostro sistema di videosorveglianza. Negli scorsi anni la nostra Amministrazione è stata pioneristicamente capofila in questo progetto che ha portato all’installazione di 38 telecamere. Oggi sono moltissime le realtà comunali della Provincia che hanno seguito il nostro esempio. Grazie alla vittoria di un bando della Regione Veneto, presto saranno installate 6 nuove telecamere: 2 sul ponte del Muson, 2 al confine con Campodarsego e 2 in zona industriale, fondamentali per il controllo dei confini in entrata ed uscita del nostro Comune.

L’importante differenza tra sicurezza effettiva e sicurezza percepita dai cittadini è determinata anche dalla capacità che le forze dell’ordine locali, Arma dei Carabinieri e Polizia Locale, hanno di vivere e comunicare con il territorio e i cittadini. A loro, impegnati tutti i giorni per garantire la nostra sicurezza, andrà sempre il nostro ringraziamento. In collaborazione con questi due corpi, sono state avviate interessanti iniziative per creare una cultura della sicurezza: oltre al vademecum inviato alle famiglie tramite il notiziario comunale, sono stati rinnovati i momenti di confronto contro le truffe, tenuto dai CC, presso il centro Spinelli. Sono stati recentemente presentati anche diversi progetti scolastici che potranno prevedere lezioni di prevenzione e formazione per gli alunni delle scuole elementari e medie.

In più, oggi i turni della Polizia Locale coprono l’orario di chiusura degli esercizi commerciali: una richiesta avanzata dagli stessi esercenti locali che avevano richiesto una presenza fisica delle forze dell’ordine in quei momenti, in particolare a ridosso delle festività.

Commercianti ed amministrazione comunale insieme anche per l’ultimo progetto in ordine di tempo che vedrà la luce nelle prossime settimane: parliamo di sicurezza partecipata. L’obiettivo è quello di creare una rete di sorveglianza e segnalazione grazie alla collaborazione delle Botteghe di Cadoneghe, associazione che riunisce circa un centinaio di commercianti del territorio. Grazie ad un canale informatico creato per il progetto, le Botteghe potranno segnalare al Comune, ente di coordinamento, situazioni sospette, comportamenti particolari, casi da accertare che saranno vagliati dalle forze dell’ordine. Questo percorso ha portato negli scorsi mesi all’identificazione di una macchina che poi è risultata essere il mezzo di una banda di delinquenti residenti in Lombardia, poi arrestati. Le Botteghe potranno raccogliere anche le segnalazione dei clienti e dei cittadini del quartiere, diventando così sempre più punto di riferimento nella comunità. Avremo così centinaia di occhi in più sul territorio e, soprattutto, una rete di controllo ed informazioni che sarà sicuramente utile alle forze dell’Ordine.

Andrea Rozzato

Consigliere comunale Cadoneghe – Partito Democratico


Related Articles

Boicottaggio, il Pd si sfila. ACC: “Ora ci risarciscano”

Articolo apparso sul Mattino di Padova del 18 maggio in merito alla vicenda profughi.

LO SVILUPPO DEL TERRITORIO PASSA ANCHE ATTRAVERSO LE COOPERATIVE

Il pentolone di malaffare scoperchiato a Roma è vergognoso. Bisogna fare pulizia, senza guardare in faccia nessuno. Sarebbe sbagliato, però,

PROVINCIA O CITTÀ METROPOLITANA? UN FALSO DILEMMA

Allargare le province? Moltiplicarne competenze e funzioni? Farne dei super-enti il cui raggio d’azione si spinga a territori culturalmente, economicamente

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*