Secondo me.

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Un’altra storia:

concretezza e responsabilità per il Veneto.

IMG_3227nLe politiche attuate negli ultimi vent’anni dalla Regione hanno allontanato il Veneto dalle regioni più competitive d’Italia ed Europa a causa di una sottovalutazione della crisi economica.

Le elezioni regionali di primavera 2015 sono l’opportunità per dare una nuova direzione al nostro futuro, alla nostra Regione.

In questi anni, nonostante i numerosi segnali d’allarme, il centro destra non è riuscito ad adottare provvedimenti capaci di sostenere un’economia in difficoltà ed evitare la recessione. Le poche misure e gli interventi programmati si sono rivelati nel tempo inconsistenti e inutili, dimostrando l’inadeguatezza di questa classe dirigente. In un Veneto senza visione strategica, sono diminuite le attività produttive, mentre sono aumentate le delocalizzazioni e le difficoltà di chi resiste sul nostro territorio. La crisi economica ha conseguenze concrete sulla società e la vita quotidiana delle famiglie.

Il mio impegno è portare il Consiglio regionale del Veneto vicino agli elettori. Sindaci, amministratori, imprenditori e cittadini hanno diritto a risposte concrete e veloci alle loro esigenze.

Le mie proposte:

  • Lavoro e sviluppo prima di tutto. Agevolare gli investimenti e favorire la crescita con politiche e provvedimenti a favore dell’occupazione di giovani e attraverso il ricorso di forme di fiscalità di favore. Attivare percorsi di reinserimento per gli over 50 che perdono il lavoro. Veneto Sviluppo e Veneto Innovazione devono diventare strumenti capaci di supportare l’innovazione e le imprese in base alla bontà dei progetti. Sostenere le reti d’impresa e promuovere prodotti e servizi del tessuto economico Veneto, per renderlo più competitivo in Italia e nel mondo.
  • Lotta alla burocrazia. Ridurre le leggi regionali e gli adempimenti legislativi, con sostegno economico per le fusioni dei piccoli comuni, la crescita delle Unioni di Comuni e le aggregazioni delle società del Veneto che erogano servizi di pubblico interesse. Aumentare l’efficienza della Regione con una revisione della spesa volta alla riduzione di sprechi e puntando su investimenti in attività produttive.
  • Razionalizzare la sanità. Aumentare l’efficienza del servizio sanitario ottimizzando le risorse e i servizi in funzione delle esigenze dei cittadini. Diminuire le ULSS a realtà provinciali e puntare a un maggior sostegno per anziani e disabili. Garantire la libertà di cura e di accesso da parte dei cittadini alla struttura ospedaliera più comoda per vicinanza o necessità familiari: siano le quote mediche, le carte e la burocrazia a spostarsi e non il cittadino.
  • Aiuto a chi è in difficoltà. Garantire i servizi di assistenza e cura agli anziani, sostenere le donne lavoratrici, supportare le famiglie numerose e quelle in difficoltà economiche.
  • Sicurezza. Più risorse per le forze dell’ordine, maggior controllo del territorio, più videosorveglianza per le nostre città.
  • Sostenere l’agricoltura. Valorizzare le produzioni agricole di qualità venete, capisaldi del made in Italy, attraverso gli accordi di prodotto e di filiera. L’agricoltura deve essere considerata una risorsa e un’opportunità per il territorio veneto. Gli imprenditori agricoli sono i garanti della manutenzione del territorio e della conservazione del paesaggio. Agevolare l’inserimento dei giovani in agricoltura, attraverso l’assegnazione privilegiata dei terreni demaniali e un credito garantito da Veneto Sviluppo.
  • Salvaguardare il territorio. Operare affinché il territorio sia messo in sicurezza dai rischi di dissesto idrogeologico, attivando reti di monitoraggio e sbloccando le risorse economiche destinate alla tutela del territorio.
  • Dare valore al turismo. Rendere attrattivo il territorio facilitando i flussi di mobilità, sostenendo chi sa creare nuova proposta turistica e attivando percorsi ambientali. Agevolare il recupero di realtà storico-culturali volte al turismo e defiscalizzare l’IRAP per chi investe nel rinnovamento delle strutture ricettive.
  • Incentivare la formazione e la ricerca. La formazione professionale va oggi sostenuta per creare professionalità nel campo del turismo, dell’industria e dell’agricoltura di qualità che promuove la tipicità veneta. Incentivare la ricerca come leva per il rilancio dell’innovazione delle aziende venete. Contributi alle materne paritarie laddove i comuni non riescono a provvedere e all’edilizia scolastica pubblica e privata.
  • Ridurre i costi della politica. In un momento di difficoltà i sacrifici devono essere fatti da tutti, anzitutto da chi gestisce la cosa Chi viene nominato in enti pubblici non deve cumulare vitalizi e le indennità regionali vanno diminuite.
  • Velocizzare i pagamenti dell’amministrazione pubblica. Fornitori e cittadini hanno diritto a ricevere il pagamento di fatture o l’erogazione di contributi entro 60 giorni.
  Scarica il volantino

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